“L’olfatto e l’udito sono i sensi del ricordo. Il primo in maniera indiretta, il secondo in maniera diretta. Basta sentire un profumo o una melodia per riuscire a vedere da fuori il te stesso del passato. E per capire davvero cosa hai provato senza neanche accorgertene. Improvvisamente pervaso da un’onda di sensazioni di cui non avevi neanche notato l’esistenza. E allora capisci che tutto quello non ti appartiene più. Capisci che tutto quello è il passato."
domenica 28 marzo 2010
domenica 21 marzo 2010
Test su Facebook
Cioè, io apro un blog su splinder per la ricerca dell'equilibrio e face-book mi scrive questo come risultato di un test:
Intelligente, responsabile, molto prudente, sai che non è sempre oro tutto quello che luccica e proteggi te stesso con quell'inaffondabile scudo che è la tua razionalità. Soppesi con lucidità e chiarezza ogni avvenimento, dalle inezie fino alle tragedie. Giudizioso e accorto, sai sempre dare un buon consiglio o una parola gentile a chiunque, ma forse spesso dimentichi anche tu le tue esigenze, come quelle di abbandonarsi qualche volta al vivo istinto. Sei una persona saggia...e non te ne pentirai affatto! Qualità Elementale: Equilibrio
Scopri il tuo segno elfico: Sei Nolwë, l'elfa della Saggezza
Intelligente, responsabile, molto prudente, sai che non è sempre oro tutto quello che luccica e proteggi te stesso con quell'inaffondabile scudo che è la tua razionalità. Soppesi con lucidità e chiarezza ogni avvenimento, dalle inezie fino alle tragedie. Giudizioso e accorto, sai sempre dare un buon consiglio o una parola gentile a chiunque, ma forse spesso dimentichi anche tu le tue esigenze, come quelle di abbandonarsi qualche volta al vivo istinto. Sei una persona saggia...e non te ne pentirai affatto! Qualità Elementale: Equilibrio
venerdì 5 marzo 2010
Essere o non essere?
Ultimamente mi accade di essere sottoposta più volte a un quesito al quale ancora non ho trovato una risposta. Bisogna essere ciò che si è o bisogna impegnarsi ad essere come si vorrebbe essere? Nel primo caso dovremmo dire “sono così, esatta o sbagliata vado avanti senza correggere i miei difetti”. Nel secondo caso potremmo rischiare di modificare il nostro modo di essere tanto da sradicare in noi il nostro istinto e la nostra spontaneità. Nessuno è perfetto, ma bisogna tendere alla perfezione o accontentarsi dell’imperfetto senza cercare di correggerci? E se tutti tendessero alla perfezione cosa ci distinguerebbe? C’è anche qui una ricerca di equilibrio?
(PS: rivoglio le vecchie faccine!)
(PS: rivoglio le vecchie faccine!)
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