mercoledì 22 febbraio 2012

Convinzioni

"Lui amava incondizionatamente alcuni modi di essere di quella donna. E non nascondeva di essere spaventato dalla consapevolezza che era quasi impossibile trovare una persona che li avesse uguali. Ma nonostante questo, neanche per un solo istante in tutto quel tempo che era passato aveva pensato di tornare indietro."

martedì 7 febbraio 2012

Non confondere la penna con ciò che scrivi

«Mi piacevano i suoi occhi, chiari. E le sue labbra, così morbide da non avere neanche una rughetta. Tutto si mescolava armoniosamente in quel viso liscio, che sembrava perfetto nell’insieme del suo corpo ben fatto. E la perfezione si raggiungeva nelle sue mani, così affusolate che gli davano il tocco di classe che gli si addiceva.»

«Mi piaceva il suo sguardo, sicuro. E i suoi sorrisi, che si distendevano spontanei. Tutto si mescolava armoniosamente in quella sua espressione rassicurante, che sembrava perfetta nell’insieme del suo portamento. E la perfezione si raggiungeva nelle sue carezze, così leggere che gli davano la tenerezza che gli si addiceva.»

venerdì 3 febbraio 2012

Credimi

«Ti chiedo di credere alle mie parole» mi disse. Io sorrisi, perché mi portò alla memoria una riflessione di pochi giorni prima. Alzai lo sguardo verso di lui e gli risposi: «Credere non è una decisione, è un sentimento. Non posso decidere di crederti, posso solo dirti se quel sentimento c’è o meno».

martedì 29 novembre 2011

Scivoli via

«Scivoli via, come l'acqua di una cascata. Ed io lì sotto che non posso fare a meno di lasciarmi accarezzare dalle tue gocce prima di dirti addio. E guardando per l'ultima volta l'acqua ai miei piedi cerco ancora il coraggio di uscire, portando via con me qualche goccia di te che il sole asciugherà. Un giorno, prima o poi.»


martedì 8 novembre 2011

Gli estremi mi appiattiscono

«Sai qual è il problema? È che con te non riesco ad avere le sfumature, ed una vita di estremi mi appiattisce. Soprattutto perché io non credo negli estremi. Non credo nell'estremo amore e nemmeno nell'estremo odio. Puoi volare in alto quanto si vuole ma il cielo non potrai mai sfiorarlo. E puoi sprofondare nella Terra ma brucerai se cerchi in tutti i modi di arrivare al centro. È così, ed è proprio come dev'essere. Per farci capire che l'estremo non si può raggiungere, che non abbiamo mai motivo di pensare che possiamo smettere di volare, perché c'è ancora da scoprire, e mai smettere di voler risalire, perché possiamo ancora sprofondare. È questo che ci dà la possibilità di non vedere i confini, che ci permette di vincere la paura senza mai ucciderla e di trovare conforto nella speranza.»

Cit.


 

lunedì 31 ottobre 2011

Felicità tra parentesi. (Felicità)

È questo, a parer mio, il modo migliore di chiamare quella felicità che vi tiene compagnia, ma solo per un po'. Non so, a una festa, quando ci si vede con gli amici e ci si sente felici, si sente che le cose vanno bene. E poi, basta varcare la porta della casa o del locale dove si tiene la festa e già lo sguardo va per terra, e i pensieri che avevate lasciato fuori vi travolgono facendovi dimenticare della felicità che avete trovato all'interno.

Capita, a volte, anche a voi?


giovedì 20 ottobre 2011

Il punto di vista


«Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. [...] È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva. Anche se può sembrarvi sciocco, o assurdo... ci dovete provare!»


domenica 16 ottobre 2011

“È come mettere due ferite a contatto...”

Nala: “È come mettere due ferite a contatto: all'inizio brucia, poi cicatrizzano insieme.”

Scarlet: “E chi ti dice che questo sia un bene?”

Nala: “Beh, in questo modo due persone crescono più forti insieme. Con l'aiuto ed il sostegno reciproco superano ciò che non va, e diventano sempre più una cosa sola.”

Scarlet: “Per fare in modo che due persone siano una cosa sola è necessario prima che ognuna sia in grado di essere sé stessa. Altrimenti al posto di essere una cosa sola, insieme, va a finire che uno dei due diventa l'appendice dell'altro”.

Nala: “Forse hai ragione. Due ferite possono sempre appoggiarsi l'una all'altra senza essersi cicatrizzate insieme. E allo stesso tempo scivolare quando c'è bisogno che qualcosa cambi.”