Tre giorni fa ho letto l’ultimo intervento dell’utente capitanotutteame. In sintesi, tratta di un suo innamoramento per una persona con la quale probabilmente non potrà coltivare alcun rapporto. Lei è impegnata, e non sembra intenzionata a rompere il suo legame per intraprenderne uno nuovo.
Il suo paragrafo de “I Sintomi” mi ha riportato alla mente una poesia che scrissi quando sono stata lasciata da un ragazzo. Anche se non sapevo cosa di specifico mi piacesse di lui, la sua sola presenza mi procurava delle sensazioni molto forti. La poesia è la seguente:
Annichilita in te
che hai reso tutto il nulla
e hai trasformato in te il mio mondo.
Mi hai invaso il cuore
stendendo le radici in lungo e in largo
senza lasciare affetto per nessuno.
E sei fiorito nel mio petto
per poi strapparti via
lasciando il vuoto delle tue radici.
E il nulla è tutto ciò che resta.
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