“L’olfatto e l’udito sono i sensi del ricordo. Il primo in maniera indiretta, il secondo in maniera diretta. Basta sentire un profumo o una melodia per riuscire a vedere da fuori il te stesso del passato. E per capire davvero cosa hai provato senza neanche accorgertene. Improvvisamente pervaso da un’onda di sensazioni di cui non avevi neanche notato l’esistenza. E allora capisci che tutto quello non ti appartiene più. Capisci che tutto quello è il passato."
Personalmente e' l'udito che mi perseguita maggiormente...
RispondiEliminaLa voce di una persona che ti colpisce quando non te l' aspetti e le urla di un altra... che anche se te lo aspetti... ahio. :-(
Sì sì spesso gli odori e le melodie del passato mi riportano in altri tempi ed in altri luoghi e inizio a visualizzare i visi di Persone attualmente lontane che mi han donato preziosi ricordi :-)
RispondiEliminaLa prossima volte che arrivan belle Ondate, con i loro profumi ed i loro suoni, sarebbe bello se Tu entrassi in Te mentre gurdanti anche dal di fuori, lasciassi che le onde delle belle sensazioni ti pervadano a fondo donandoti un sublime ricordo per sempre!
RispondiEliminaPer la serie qui ed ora ;) hihihi
RispondiEliminaVero. L'udito più scontato (le canzoni di questo o quel tempo), e l'olfatto in maniera più subdola. Penso dipenda dalla vicinanza dei vari sensi con l' "homo" evoluto. Nel senso che oggi usiamo molto di più (troppo) la vista che non - ad esempio - l'olfatto. Se dovessi andare dal più "attuale" al più storico dei sensi la mia lista sarebbe:
- Vista
- Gusto
- Tatto
- Udito
- Olfatto
Quindi personalmente ritengo che tatto e olfatto siano i sensi più atavici, quelli che con meno filtri ci passano segnali istintivi collegati con sopravvivenza/riproduzione, etc.. insomma "istinti gù", di quando eravamo ancora scimmie.
Per contro, la vista (sesso a + non posso nel marketing di tutti i giorni), il gusto (magna magna!) e tatto (molto connesso all'avere e poco all'essere, anche se c'è un tatto più nobile che pochi sperimentano) sono stati forse irreparabilmente imbastarditi dal modo di intendere l' "Homo" di oggi.
Nostalgico e incomprensibile, nella migliore delle ipotesi animalesco, lo so...
L'ardore si misura con isensi
RispondiEliminae più sviluppiamo un passato
e più ascoltiamo ed annusiamo odori legati ad esso.
Uno scritto semplice il tuo .. ma nella semplicità
risiede la poesia.
Ciao,Tiziano.