domenica 28 marzo 2010

Attraversato dal passato

“L’olfatto e l’udito sono i sensi del ricordo. Il primo in maniera indiretta, il secondo in maniera diretta. Basta sentire un profumo o una melodia per riuscire a vedere da fuori il te stesso del passato. E per capire davvero cosa hai provato senza neanche accorgertene. Improvvisamente pervaso da un’onda di sensazioni di cui non avevi neanche notato l’esistenza. E allora capisci che tutto quello non ti appartiene più. Capisci che tutto quello è il passato."

5 commenti:

  1. Personalmente e' l'udito che mi perseguita maggiormente...
    La voce di una  persona che ti colpisce quando non te l' aspetti e le urla di un altra... che anche se te lo aspetti... ahio. :-( 

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  2. Sì sì spesso gli odori e le melodie del passato mi riportano in altri tempi ed in altri luoghi e inizio a visualizzare i visi di Persone attualmente lontane che mi han donato preziosi ricordi :-)

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  3. La prossima volte che arrivan belle Ondate, con i loro profumi  ed i loro suoni, sarebbe bello se Tu entrassi in Te mentre gurdanti anche dal di fuori, lasciassi che le onde delle belle sensazioni ti pervadano a fondo donandoti un sublime ricordo per sempre!

    Per la serie qui ed ora ;) hihihi

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  4. Vero. L'udito più scontato (le canzoni di questo o quel tempo), e l'olfatto in maniera più subdola. Penso dipenda dalla vicinanza dei vari sensi con l' "homo" evoluto. Nel senso che oggi usiamo molto di più (troppo) la vista che non - ad esempio - l'olfatto. Se dovessi andare dal più "attuale" al più storico dei sensi la mia lista sarebbe:

    - Vista
    - Gusto
    - Tatto
    - Udito
    - Olfatto

    Quindi personalmente ritengo che tatto e olfatto siano i sensi più atavici, quelli che con meno filtri ci passano segnali istintivi collegati con sopravvivenza/riproduzione, etc.. insomma "istinti gù", di quando eravamo ancora scimmie.

    Per contro, la vista (sesso a + non posso nel marketing di tutti i giorni), il gusto (magna magna!) e tatto (molto connesso all'avere e poco all'essere, anche se c'è un tatto più nobile che pochi sperimentano) sono stati forse irreparabilmente imbastarditi dal modo di intendere l' "Homo" di oggi.

    Nostalgico e incomprensibile, nella migliore delle ipotesi animalesco, lo so...

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  5. L'ardore si misura  con isensi
    e più sviluppiamo un passato
    e più ascoltiamo ed annusiamo odori legati ad esso.
    Uno scritto semplice il tuo .. ma nella semplicità
    risiede la poesia.

    Ciao,Tiziano.

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