mercoledì 10 novembre 2010

Lo strappo nel cielo di carta

"Ora senta un po' che bizzarria mi viene in mente! Se, nel momento culminante, proprio quando la marionetta che rappresenta Oreste è per vendicare la morte del padre sopra Egisto e la madre, si facesse uno strappo nel cielo di carta del teatrino? Che si avrebbe? [...] Oreste sentirebbe ancora gl'impulsi della vendetta, vorrebbe seguirli con smaniosa passione, ma gli occhi, sul punto, gli andrebbero lì, a quello strappo, donde ogni sorta di mali influssi penetrerebbero nella scena, e si sentirebbe cadere le braccia. Oreste, insomma, diventerebbe Amleto.

Tutta la differenza, signor Meis, fra la tragedia antica e la moderna consiste in ciò, creda pure: in un buco nel cielo di carta."


L. Pirandello | Il fu Mattia Pascal

3 commenti:

  1. Leggo e mi sento confortato dal semplice citare.

    Un minimo di conoscenza, sopravvive.

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  2. Citazione piuttosto sagace....

    .-)

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  3. che euforia, mista a timore, in quello strappo improvviso e imprevisto...

    eppure apre ad altri mondi...

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