«Quanto più un oggetto tende alla perfezione, tanto più si notano i suoi difetti.»
Vi è mai capitato di conoscere una persona con un bel viso, ma con uno e un solo difetto vistoso? Non so, un naso storto, un neo, un ciuffo arruffato. E avete mai notato dove cadono sempre i vostri occhi quando le guardate il viso?
Ora, guardate il viso di una persona con un naso storto, un neo e un ciuffo arruffato. I vostri occhi cadono sempre nello stesso punto?
La quasi perfezione compete con la perfezione, ma risulterà sempre perdente. L'imperfezione no, non si confronta nemmeno con la perfezione.
La perfezione è asettica.
RispondiEliminaNon esiste, la perfezione...
RispondiElimina@ailacoinotna: mi vengono in mente gli elementi e l'elettronegatività: gli elementi della settima classe, quelli che hanno bisogno di un solo elettrone da aggiungere al guscio di valenza, hanno un'elettronegatività massima (molto antisettico). I gas perfetti hanno elettronegatività nulla (asettico).
RispondiEliminaInoltre, più ci si avvicina alla perfezione (gas perfetto) e più il desiderio di diventare perfetti aumenta; più ci si è lontani e minore è il desiderio.
Il punto è che per noi la perfezione non esiste, quindi quel grande desiderio verrà solo a trasformarsi in "melanconia rinascimentale" quando si comprenderà che non si può raggiungere la perfezione
@Lupacchiotto82: ed è proprio quello il punto. Non potremo mai raggiungere la perfezione, ma più ci avviciniamo ad essa e più si noterà quanto siamo diversi da questa.
"Va tutto a fondo, bello. Perciò vaffanculo tu e il tuo divanetto a strisce verdi Ohmashab della Stream. Io dico: non essere mai completo. Io dico: smettila di essere perfetto" cit.
RispondiEliminala perfezione è difficile anche solo da immaginare. però, meglio così...sai che noia?
RispondiEliminaCiao,
RispondiEliminaMa difetto dovrebbe essere scritto con due F visto che è diffettoso come ciò che nascondono certi esseri dall'aspetto senza diffetto ...
Un abbraccio