Immaginiamo di voler fare un puzzle rimasti colpiti dall’immagine che è sulla scatola. Entusiasti e ansiosi del risultato, rovesciamo i pezzi sul tavolo e ci mettiamo all’opera. Troviamo due pezzi che sembrano andare l’uno vicino all’altro, ma non s’incastrano. E allora, per il momento li forziamo dicendo a noi stessi che vedremo più in là se andranno bene. All’inizio l’immagine somiglierà a quella della scatola, ma poi a poco a poco per finire quel puzzle saremo costretti ad incastrare con la forza tutti pezzi che non vanno bene tra loro. E quell’immagine che tanto ci piaceva andrà sempre di più a distorcersi. E alla fine quella immagine non la otterremo mai. O perché incastreremo i pezzi sbagliati o perché non riusciremo a finire il puzzle.
"- il punto è che non ci sei soltanto tu a fare quel puzzle, ma ci sono anche gli altri che ti aiutano a farlo. E magari gli altri vogliono continuare a finirlo. - sì, e a volte ti passano il pezzo sbagliato. Che forse è sbagliato per te, ma non per loro. Senza accorgersi che se è sbagliato per te, è sbagliato anche per loro." |
quando le buone intenzioni fanno danni.
RispondiEliminaun bel casino...
RispondiEliminauhm... come l'impressione che siano cose già dette...
RispondiEliminaè che bisogna cominciare sempre dalla cornice, anzi, dagli angoli: fidarsi della geometria, non dei colori.
RispondiEliminaMa quando ti accorgi che l'immagine non e' quella voluta che fai ?
RispondiEliminaMandi tutto all' aria o cerchi di salvare le parti che si incastrano bene ?
Verissimo....
RispondiEliminaIo credo che ogniuno si costruisca il puzzle, e dal momento che qualcuno ti passa un pezzo puoi decidere se mettero o no.
RispondiEliminaÈ vero che il libero arbitrio è un concetto puro e che non siamo solo noi a crostruire il nostro destino, perchè entrano in gioco tante variabili che nn possiamo controllare.
Questo non toglie però la libertà di scegliere se mettere il pezzo di qualcuno o no.
:)
e infatti :)
RispondiEliminaè sempre diverso.
Anche se diverso non è necessariamente peggio :)
Credo che esista gia', si chiama coppia...
RispondiEliminaPenso che quando si inizia a costruire una relazione si scelgono con attenzione i pezzi fondamentali, gli angoli , i contorni, i confini, poi quello che esce col tempo quando si mettono gli altri pezzi , quelli che appunto a seconda di come li metti creano immagini diverse non puo' essere esattamente quello che avevamo visto sulla scatola :-)
a volte si vive nell'illusione che poi alla fine i pezzi si adatteranno alla loro posizione, a volte i paracchi non ci consentono di avere la visione d'insieme delle cose, a volte non ce ne frega niente degli altri tasselli che ci circondano.... a volte... ci sono 100 motivio diversi per non riuscire a completare il puzzle
RispondiEliminaCantavo al cielo
RispondiEliminala mia delicata malinconia
e mi volarono incontro tutti i sogni e i desideri miei,
stormi di parole,
dolci melodie irrequiete,
vite di donne sognanti alla luna.
Tacciono i venti,
la calma si apre alle mie spalle,
innanzi a me il sorriso,
dietro il passato,
oltre i miei passi il tempo.
Sai, è da un po' di giorni che rifletto sul come commentare questo post. Però, più ci penso e più trovo che sia già perfettamente esplicativo così com'è. In poche righe sei riuscita a condensare tantissimi spunti di riflessione (molto meglio di quanto io sia mai stata in grado di fare).
RispondiEliminaP.S: Lasciamelo dire: sono davvero contenta di aver scoperto il tuo blog.